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Sulle pendici dell’Etna, in una posizione incantevole a 550 metri sul livello del mare, nel piccolo paese di Linguaglossa, nel Parco Naturale dell'Etna (Foto 1): l’antica Tenuta Chiuse Del Signore. La Tenuta, fa parte del Gais Hotels Group di Taormina, un’appartenenza siglata dallo stemma rappresentativo, sul quale una rampante centauressa, simbolo della città di Taormina, è sorvegliata dai rapaci profili di una coppia di aquile reali, riprese dal blasone di Linguaglossa, una traslazione figurata del forte e antico legame della famiglia con i due paesi (Foto 3). Chiuse del Signore, un’oasi di 60 ettari esposta al felice sole di Sicilia, oggi, racconta il suo passato di terra nutrita dalle copiose colate laviche attraverso i suoi prodotti che, per la loro spiccata territorialità, si confermano ampiamente di nicchia. A Linguaglossa, la Tenuta Chiuse del Signore si lega con il territorio stesso attraverso le piacevoli passeggiate tra i boschi e nei frutteti che attorniano il vecchio castello di famiglia “Villa Nicolosi” avvalorando la cultura dei prodotti tipici in un’ottica di turismo isolano che si scopre in una cornice di forti tradizioni e natura (Foto 4). Chiuse Del Signore, tra le nevi bianche del vulcano Etna e l’infinita distesa del mare azzurro, affascina per i rigogliosi noccioleti, i numerosi alberi da frutto e un incantato castagneto punteggiato da una grande varietà di rose; una flora autoctona che, oltre a fare della Tenuta un paradiso terrestre da vivere nelle belle stagioni, cede delicate note aromatiche ai prodotti del vigneto, dell’uliveto e del frutteto. |
A Chiuse del Signore, ogni anno, mani esperte, eseguita la potatura delle viti, controllano l’apertura delle gemme dalle quali, nella tarda primavera, è gioia la fioritura dei grappoli che, in estate, nei toni caldi del violaceo e dell’oro fanno sempre bella mostra di sè. Questo territorio ancora incontaminato e sano, è una zona particolarmente vocata alla olivicoltura; il terreno di origine vulcanica ricco di sali minerali e il microclima mediterraneo conferiscono caratteristiche esclusive ai frutti dei suoi secolari e pregiati oliveti. Cultivar autoctone come: Moresca, Nocellara Etnea e Brandofina trovano così, nelle Tenuta, le condizioni ideali per una produzione di grande qualità (Foto 6). Pietracannone
La sorprendente vista di un’enorme creazione naturale in pietra lavica, battezzata “Pietracannone”, il cui interno, secoli prima racchiudeva un albero, è il prezioso compenso per chi raggiunge i vigneti percorrendo uno splendido sentiero tra i gigli settembrini. E' diventata ormai il simbolo della Tenuta. Visualizza la Brochure della Tenuta ![]() |